Arte contemporanea per ciechi e ipovedenti


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Oggi si è tenuto il primo Educational Day voluto da AMACI, Associazione dei musei d'arte contemporanea italiani. Tante attività, tutte gratuite, ideate con l'idea di far avvicinare il grande pubblico all'arte contemporanea.

Personalmente ho frequentato il workshop dal titolo "Con-tatto", presso la GAMEC di Bergamo, condotto dalla bravissima Selene Carboni. Sinceramente non mi era inizialmente chiarissimo l'argomento dell'incontro. Come spesso succede, quando per un motivo o l'altro si affronta qualcosa senza precise aspettative, ho vissuto un'esperienza straordinaria che mi ha aperto un spiraglio su un mondo sconosciuto. Personalmente non avevo infatti mai pensato a come un cieco o un ipovedente si relazionassero con un'opera figurativa. Ovviamente avevo notato in molti musei i pannelli dedicati alle persone con deficit della vista ma non avevo mai riflettuto attentamente su alcune problematiche tipo: perchè un cieco dovrebbe sforzarsi di avvinarsi ad quadro o ad una scultura? che beneficio ne può trarre? Prima di tutto, se l'educazione al bello è ormai da considerarsi un diritto, anche il cittadino cieco o ipovedente deve essere messo nelle condizione di fruire dell'opera d'arte che, di fatto, è patrimonio mio come suo. Il fatto che una persona sia affetta da un deficit della vista non deve precluderle la possibilità di potersi stupire di fronte al genio e alla creazione di un grande artista. Lo stupore che nascerà dalla fruizione dell'opera d'arte aiuterà a crescere il vedente come il non vedente.

Come poi ci ha insegnato Selene, di cui mi ha colpito la grande professionalità e la straordinaria umanità, il bambino cieco o ipovedente che possa partecipare ad attività di esplorazione tattile di un'opera o di manipolazione della creta non solo vivrà una significativa esperienza estetica ma, prima di tutto, potrà sviluppare competenze cognitive che altrimenti sarebbero difficilmente raggiungibili. Io stessa mi sento arricchita dalle attività "ad occhi chiusi" che ho potuto vivere quest'oggi (personalmente ho interpretato il discepolo Andrea in una sorta di tableau vivant del Cenacolo di Leonardo!!!).

Chiudo con un augurio: più arte per tutti e maggior empatia nei confronti di coloro che "vedono" il mondo con occhi diversi... non abbiamo che da imparare.

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